metaverso web 3d confindustria

Annunciamo con piacere che martedì 20 settembre alle ore 17 parteciperemo in qualità di ospiti all’evento “Le opportunità del Web3D” presso la Sala Conferenze Beretta a Brescia. 

In questa occasione, che inaugura la serie di phygital talk SummIT in pillole” dedicata al settore terziario, il CEO di Neosperience Dario Melpignano approfondirà il rapporto tra Metaverso e Web3D per la valorizzazione delle produzioni manifatturiere negli ambiti B2C e B2B.

L’evento si colloca nel palinsesto di approfondimenti sul tema “Metaverso – Istruzioni per l’uso – Viaggio nella dimensione immateriale dell’impresa” promosso da innexHUB, Piccola Industria e Confindustria Brescia

 

Argomenti dell'evento

Di cosa parleremo? Dei progressi tecnologici che ci hanno condotti al Metaverso e delle porte che il Web 3.0 apre all’impresa manifatturiera B2B e B2C. 

In principio era il Web 1.0, fatto di pagine statiche, che offriva una navigazione destinata ai PC. Il Web 2.0 e la navigazione tramite smartphone hanno poi segnato il passaggio ad applicazioni dinamiche in grado di interagire con l'utente in modo individuale.

Con il paradigma del Web 3.0 entrano in gioco un insieme di nuove tecnologie, tra cui il 3D. Si raggiunge così una navigazione immersiva e maggiormente memorabile, simile alla permanenza in un luogo vero e proprio. 

Nel corso dell’evento scopriremo come, grazie all’intreccio tra Realtà Aumentata e Realtà Virtuale, oggi sia già possibile far vivere ai clienti finali una realtà “digitale” senza precedenti, superando i limiti dei tradizionali showroom fotografici, per un’esperienza in tempo reale in grado di far approdare i business e i consumatori nel Metaverso.

Dopo l’intervento di apertura di Fabrizio Senici – Presidente del Settore Terziario di Confindustria Brescia – Dario Melpignano illustrerà l’esperienza del progetto Colombo New Scal S.p.A., realtà di prodotti per la casa con sede nella provincia di Lecco, per la quale Neosperience ha realizzato una Digital Platform e un’esperienza in realtà aumentata dedicata al B2B

Modererà l’incontro Ivano Tognassi – Consigliere del Settore Terziario di Confindustria Brescia. 

 

Per partecipare all’evento in presenza:

L’evento “Le opportunità del Web3D” si terrà martedì 20 settembre alle ore 17:00 presso la Sala Conferenze Pier Giuseppe Beretta in via Cefalonia 62 a Brescia. 

Iscriviti qui

 

Per partecipare all’evento in live streaming:

L’evento “Le opportunità del Web3D” sarà trasmesso in diretta streaming martedì 20 settembre alle ore 17:00.

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Le soluzioni SAP per i servizi professionali

Lavoratore SAP che realizza servizi professionali

SAP e sistemi esperti al servizio dell’innovazione per i servizi professionali: le aziende del futuro sono sempre più data-driven.

A fronte di una transizione digitale sempre più veloce e di un mercato in costante cambiamento, il mondo dei servizi professionali richiede alle aziende sempre più flessibilità.

Occorre dunque ripensare costantemente la gestione di sistemi e risorse per adottare una nuova logica di pianificazione delle risorse d’impresa, capace di utilizzare al meglio l’analisi dei dati per ottimizzare i processi aziendali

 

Enterprise Resource Planning e Business Intelligence: verso una nuova strategia

La soluzione di Enterprise Resource Planning (ERP) di Neos Consulting -  SAP Business One - in combinazione con una suite di sistemi esperti AI, permettono di unificare l’intera azienda e le sue funzioni in un sistema di raccolta centralizzato dei dati.

Questo coinvolge ogni attività, dalla rendicontazione all’estrazione di metriche e dati utili per le campagne di marketing.

Grazie alle tecnologie di Business Intelligence, il management può così compiere decisioni più oculate e stabilire in modo più preciso quali processi aziendali creano più valore e quali invece vanno ridotti o eliminati. Allo stesso modo, utilizzando gli ERP, è possibile migliorare la pianificazione delle risorse, la gestione e la fatturazione dei progetti e l’offerta destinata ai clienti. 

Passare a una strategia data-driven è un investimento necessario per il futuro: nei prossimi paragrafi spiegheremo nel dettaglio i settori di applicazione delle soluzioni SAP di Neos Consulting e le nuove frontiere dell’Intelligent Enterprise.

 

La gestione della commessa

La gestione dei processi di commessa, una delle operazioni più importanti e delicate del mondo dei servizi professionali, è uno dei principali ambiti di applicazione della nostra soluzione SAP Business One.

Una volta generata una commessa con la conferma del preventivo, SAP Business One ne monitorerà lo sviluppo nel tempo, collegando tramite funzioni apposite:

  • Timesheet, per la rilevazione dei costi del personale;
  • Contabilità, per la rilevazione dei costi fornitore e di qualsiasi altro costo aziendale;
  • Magazzino, nel caso di movimentazione di materiale.

In questo modo il sistema mette in relazione l’intero ciclo passivo e attivo del processo di fatturazione: le previsioni di avanzamento daranno, ancora prima di iniziare, una stima del piano da seguire, mentre in fase di sviluppo SAP Business One si occuperà del controllo di gestione delle risorse tramite la rilevazione dei rapporti del personale. Grazie a questa soluzione, infatti, i manager potranno indicare su quali commesse le risorse hanno lavorato e per quanto tempo.

 

Un controllo di gestione in tempo reale

In fase di consuntivazione i sistemi di Business Intelligence SAP agevolano i processi aziendali generando una reportistica completa, per valutare il progetto sotto diversi punti di vista..

In base ai dati inseriti è possibile elaborare, per esempio, una redditività relativa alla singola commessa, alla sua tipologia e al cliente coinvolto. Inoltre è possibile analizzare i dati attraverso una visuale complessiva su uno o più anni. 

Come già accennato nel paragrafo precedente, SAP Business One dedica una particolare attenzione all’integrazione con il sistema di controllo di gestione relativo alle commesse. In fase di reportistica infatti è possibile monitorare l’andamento e la marginalità di ogni singola commessa in maniera analitica e particolareggiata.

L’integrazione di SAP Business One con una suite di strumenti di Business Intelligence arricchisce inoltre la soluzione di funzionalità analitiche avanzate, capaci di trasformare i raw data della reportistica periodica in una serie di informazioni utili e articolate, disponibili in tempo reale a operatori e decision makers che ne potranno fare uso in autonomia.

 

SAP HANA, un database "in memory" per gestire velocemente ogni dato aziendale

La soluzione SAP HANA (High-performance Analytic Appliance) porta a compimento il passaggio verso una gestione data-driven dei processi aziendali nel mondo dei servizi professionali. 

SAP HANA si basa infatti su una tecnologia “in memory”: i dati raccolti dai sistemi di Business Intelligence sono elaborati sotto forma di database nella memoria principale del server dedicato. 

Il vantaggio immediato dell’adozione di questo sistema basato sul memory computing è proprio la velocità con cui si possono combinare i dati ottenuti da applicativi aziendali, software CRM e sistemi esperti, in modo da ottenere risultati in tempi più rapidi rispetto a quelli richiesti dalla lettura su disco dei software tradizionali. 

Una gestione veloce e intelligente dei dati aziendali è alla base non solo del controllo di gestione dei business del futuro, ma anche della possibilità di sviluppare modelli innovativi grazie alle strade offerte dai progressi dell’Intelligenza Artificiale

 

Sistemi esperti a supporto del management: i configuratori di prodotto

L’azienda del futuro si affiderà sempre di più a tecnologie avanzate per la Business Intelligence. È possibile farne uso già oggi grazie alle soluzioni di Enterprise Resource Planning SAP Business One, che integra al proprio interno diversi sistemi esperti.

Nel mondo dell’informatica i sistemi esperti sono software che riproducono il ruolo e le prestazioni di una o più persone in un determinato campo. I sistemi esperti sono l’applicazione più semplice e matura dell’intelligenza artificiale in campo professionale: strutturati secondo un sistema del tipo “if-then”, permettono di elaborare in modo veloce ed efficace una richiesta. 

L’ambito di applicazione dei sistemi esperti è molto vasto e comprende diversi processi di problem solving, monitoraggio e pianificazione. Per esempio, il settore dei servizi professionali può beneficiare dell’integrazione tra un SAP e un configuratore di prodotto.

Il configuratore di prodotto è un sistema esperto di supporto al management che permette di automatizzare, in base a un set di regole definite dal costruttore, i parametri del processo di commercializzazione e distribuzione di un prodotto o servizio, a partire dal momento in cui si individua un primo preventivo di commessa fino alla chiusura del contratto.

Altri sistemi esperti sono invece pensati per raccogliere e interpretare i dati di prima parte relativi ai prospect e ai clienti attuali dell’azienda. Essenziali per le operazioni di marketing e sales, questi strumenti di Business Intelligence aiutano l’azienda a stabilire un rapporto ancora più saldo e con la sua base d’utenza lungo l’intero funnel di vendita.

 

Lead Generation attraverso IP tracking

I cookie di terze parti sono ormai sul viale del tramonto: in base ai provvedimenti presi a livello internazionale e alle nuove direttive del Garante della Privacy, i marketer dovranno prendere presto provvedimenti e trovare soluzioni alternative, nel rispetto delle normative più aggiornate.

Una delle soluzioni cookieless più famosa, che trova già da tempo applicazione in piattaforme B2B consolidate come Lead Champion, è rappresentata dall’IP tracking

Grazie al tracciamento dell’indirizzo IP dei possibili prospect, il reparto marketing di un’azienda è ora in grado di identificare e analizzare il comportamento delle persone giuridiche che visitano un touchpoint digitale come un sito Web, ancora prima che venga compilato un form di contatto.

Grazie a una piattaforma di IP tracking per la Lead Generation è possibile sapere quale dipendente di un’azienda ha visitato un sito, quali e quante pagine ha visto e per quanto tempo ci è rimasto, oltre a fornire utili informazioni commerciali e finanziarie sull’impresa in questione.

 

Un motore per la marketing automation

La marketing automation ha reso possibile un obiettivo fino a poco tempo fa neanche ipotizzabile: la possibilità di far arrivare il messaggio giusto alla persona giusta, nel momento giusto, in modo pienamente scalabile. 

Come si può rendere la comunicazione aziendale veramente personalizzata, one-to-one e omni-channel? La Content Intelligence, ovvero l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nelle attività di corporate communication, rappresenta un importante strumento per le imprese, in particolare in ambito B2B. 

Nella pratica la Content Intelligence permette di analizzare il comportamento di un utente, anche anonimo, raccogliendo informazioni utili sui suoi interessi. In questo modo si può raggruppare la Customer Base in cluster di riferimento in base a diversi criteri, come la competenza o il settore di appartenenza.

Grazie alla Content Intelligence le aziende potranno accompagnare il potenziale cliente alla decisione d’acquisto con messaggi capaci di rispondere alle sue esigenze man mano che avanza lungo l’intero ciclo di vendita. Dall’altro lato l’azienda si posizionerà sul mercato come esperto di riferimento per competenza ed esperienza, offrendo al cliente fiducia ed engagement. 

 

Un sistema CRM per gestire il funnel di vendita

Come specificato nelle righe precedenti, la comunicazione efficace con il cliente, che punta a proporre non solo un prodotto o un servizio ma una vera e propria experience, è fondamentale per emergere in un mercato sempre più competitivo. 

Ciò richiede la gestione di un grande numero di processi, che vanno dalla raccolta delle informazioni dei prospect alla gestione delle pagine social, fino alla vendita di servizi post-acquisto con formula a sottoscrizione. Conciliare queste attività è possibile grazie a un software di Customer Relationship Management

I CRM più all’avanguardia sono in grado di fornire all’azienda una Single Customer View: questa visione centralizzata dell’esperienza cliente (CX) contiene tutte le informazioni necessarie, comprese le azioni che hanno svolto sui touchpoint online e offline, provenienti dai dati di prima parte immagazzinati dall’azienda.

Non sono solo i grandi brand B2C a poter beneficiare di un approccio integrato all’esperienza cliente: i sistemi CRM rivestono un grande valore anche nel settore B2B e nelle piccole e medie imprese. 

Grazie all’integrazione con altri strumenti di Business Intelligence, le piattaforme CRM riescono infatti a riunire ed elaborare le informazioni a disposizione sulla clientela. In questo modo l’azienda può conoscere nel dettaglio qualunque tipo di interazione svolta nei suoi confronti e sfruttarla opportunamente all’interno del funnel di vendita, dalla generazione di lead alla chiusura del contratto.

 

Voice Of Customer

Ascoltare la voce del cliente è fondamentale per scoprire i bisogni e le priorità alla base del processo di acquisto di un prodotto o servizio. Per questo motivo le soluzioni di Voice of Customer come NeosVoc rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’approccio al cliente.

L’integrazione della Voice of Customer in SAP permette all’azienda di raccogliere i feedback degli utenti in tempo reale lungo l’intera Customer Journey. Il processo di ascolto si effettua con un alto grado di personalizzazione, nel rispetto delle abitudini di comunicazione della clientela.

Grazie all’ascolto della voce del cliente i manager potranno dunque individuare punti di forza e vulnerabilità dell’impresa, ma anche comprendere a un livello empatico il sentiment della clientela: si tratta di insight preziosi per l’implementazione di nuove aree di business.

 

Job Assistant e Web Team: gli add-on di Neos Consulting

Oltre alle soluzioni digitali di Neosperience illustrate finora, che permettono di accedere a funzionalità evolute nel settore marketing & sales, le soluzioni SAP beneficiano di due ulteriori add-on dedicati proprio al settore dei servizi professionali: Job Assistant e Web Team

Job Assistant, verticale di SAP Business One, permette di agevolare la gestione della produzione su commessa. Pensato per supportare i sistemi produttivi sul modello “engineer-to-order”, questo applicativo agevola la gestione di tutte le fasi del processo di produzione, dalla preventivazione alla gestione della commessa, fino al monitoraggio della produttività aziendale e al controllo dei movimenti contabili connessi. 

Il modulo Web Team si configura invece come un’applicazione di Field Force Management che permette ai manager di gestire il personale e i processi “sul campo” per mezzo di una doppia interfaccia. La forza lavoro avrà accesso a un profilo utente nel quale inserirà rapporti di lavoro, orarie ordini presi in carico, mentre i responsabili potranno, in qualità di amministratori, convalidare le informazioni inserite e inviare i rapporti così ottenuti ai sistemi interni.

 

Il futuro delle aziende passa dal software

L’adozione di tecnologie e soluzioni di nuova generazione è ormai imprescindibile per le aziende che intendono fare tesoro della transizione digitale oggi in atto. Grazie alle numerose integrazioni possibili, le potenzialità di SAP non si esauriscono con la rendicontazione e la gestione degli ordini, ma si espandono fino a comprendere l’intera linea di business. 

All’intersezione tra Cloud, Intelligent Enterprise e Data Analysis ci collochiamo noi di Neos Consulting. Mettendo a disposizione i prodotti e le soluzioni Neosperience dedicati alla Business Intelligence ampliamo il raggio d’azione dei sistemi SAP per consentire alle aziende di raggiungere obiettivi concreti. 

Neos Consulting è centro di eccellenza SAP per il nord-est, ma è in grado di intervenire in tutta Italia grazie alle sedi di gruppo e ai numerosi partner sedi in tutta Italia: se pensi che la tua azienda possa beneficiare del sistema illustrato in questo articolo non esitare a contattarci!

 

Sap Maintenance services

Quanto ti costa gestire SAP? 

Come ne gestisci aggiornamento e innovazione? 

La tua azienda è in grado di ottenere la massima efficienza dal suo sistema gestionale? 

La tua azienda stimola lo sviluppo di competenze per migliorare la gestione dei processi e dei sistemi? 

Queste sono solo alcune delle domande che facciamo quando andiamo a proporre i nostri servizi di SAP Application Maintenance nelle aziende. L’obiettivo è quello di comprendere il livello di sviluppo dei processi interni e la consapevolezza del board sulle potenzialità che SAP offre. 

Spesso rispondere a queste domande mette in difficoltà i responsabili, perché richiedono riflessioni di alto livello, non limitate all’operatività quotidiana. Non saper rispondere però preclude la possibilità di sfruttare appieno le funzionalità e le integrazioni di SAP, in particolare delle soluzioni SAP S/4 HANA e SAP Business One.

Per raggiungere i propri obiettivi operativi e strategici, spesso ambiziosi e gestiti dal gestionale aziendale, le organizzazioni devono poter contare su competenze tecniche superiori, supporto affidabile e gestione continua della conoscenza: elementi difficilmente reperibili unicamente all’interno dell’azienda.

Infatti gestionali come SAP S/4 HANA e SAP Business One sono applicativi "solidi", che richiedono:

  • Competenza di sistema aggiornata;
  • Competenze tecniche;
  • Conoscenza approfondita degli innumerevoli moduli;
  • Conoscenza delle tecniche di intervento di programmazione e personalizzazione;
  • Costante formazione informatica per seguirne le evoluzioni;
  • Capacità di integrazione con altri strumenti;
  • Tempi di risposta rapidi alle esigenze degli utenti;
  • Formazione continua.

Se l’azienda non è in grado di mettere in campo tecnici preparati e aggiornati, il rischio - come già detto - è quello di ignorare le reali potenzialità di SAP e dell'Application Maintenance. Ma quali sono queste potenzialità?

 

Digital Customer Experience & Digital Commerce

Il vero valore aggiunto di SAP è la sua integrabilità con applicativi anche molto diversi tra loro, in grado di arricchire la raccolta dei dati e quindi la capacità dell’azienda di guardare con occhi nuovi al panorama strategico. 

Per esempio l’integrazione con sistemi dedicati alla Digital Customer Experience migliora la comprensione del cliente, in particolare evidenzia come questo si relaziona con l’offerta e con le difficoltà che affronta, e mette in luce le sue necessità. 

L’integrazione di SAP con un Digital Commerce, invece, unisce il valore dei dati di produzione con la consistenza dei dati di vendita e, nello specifico, con le informazioni sul comportamento di acquisto del cliente: dati che risultano essenziali per le aziende che desiderano risaltare sui competitor grazie a una migliore esperienza cliente. 

L’obiettivo di un applicativo SAP integrato con sistemi di Digital Customer Experience e Digital Commerce è quello di offrire ai clienti un’esperienza digitale personalizzata ed empatica, per conoscerli, coinvolgerli e fidelizzarli.

 

Sistemi Esperti

SAP è sicuramente un applicativo intelligente, ma può diventarlo ancor di più grazie all’integrazione con sistemi di configurazione prodotto e di ricerca informazioni che utilizzano la tecnologia dei Sistemi Esperti, l’applicazione più semplice e probabilmente più efficace dell’Intelligenza Artificiale

Come funziona? Un sistema esperto è un programma che cerca di riprodurre le prestazioni di una o più persone esperte in un determinato campo di attività. Attraverso l’immissione di regole secondo la struttura se…..allora….., Il sistema è in grado di trovare velocemente la risposta migliore a una richiesta, in base ai dettami procedurali di cui il sistema si serve nel suo operato.

Vediamo qualche esempio del loro funzionamento e dei vantaggi per l’azienda prendendo come modelli le soluzioni dell’azienda bresciana Myti. I loro sistemi esperti Declaro e Bleen sono in grado di offrire un'esperienza di configurazione e ricerca del prodotto ad hoc per ogni cliente. 

Il configuratore di prodotto Declaro, grazie al suo motore intelligente, permette di modulare i singoli vincoli necessari per la configurazione senza dover ridisegnare l’intero progetto e prodotto, rendendo quindi autonomo e subito operativo il cliente senza necessità di alcuna formazione specialistica. 

Il motore di ricerca aziendale Bleen, invece, può essere usato da utenti interni all’azienda per trovare informazioni residenti in una qualsiasi delle applicazioni aziendali, ma anche da utenti esterni, come clienti che possono consultare direttamente documentazioni di acquisto e consulenti commerciali per la ricerca dei contatti da visitare o degli ordini di un certo cliente, insieme alle mail che il cliente ha spedito o che di quel cliente parlano.

L’integrazione di SAP con strumenti di questo tipo aiuta le aziende a migliorare l’esperienza del cliente nella fase di scelta del prodotto, a comprendere il percorso che li ha portati alla scelta dello stesso e permette una migliore gestione delle risorse. Inoltre facilità la gestione di tutta la documentazione interna.

 

Intelligenza Artificiale e Smart Manufacturing

Le fabbriche diventano sempre più intelligenti grazie a nuove tecnologie come Intelligenza Artificiale, IoT, Digital Twin e più in generale con tutte le innovazioni abilitate da Industria 4.0.

SAP è in grado, attraverso l’integrazione con i sistemi dello Smart Manufacturing, di fare la differenza nell’estrarre il massimo valore da queste tecnologie, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione dei dati raccolti.  

Dall’ottimizzazione energetica, alla manutenzione predittiva e passando per l’Ingegneria dell’Affidabilità, SAP se integrato raccoglie i dati, li lega, li interpreta e quindi rende più efficiente e efficace la gestione della fabbrica. 

 

Conclusioni: l’innovazione per il sistema SAP passa dall'Application Maintenance

Nell’era della trasformazione digitale, l’innovazione dei sistemi informatici è un tema fondamentale non più ignorabile, che mette sempre più al centro il ruolo del CIO nell’evoluzione strategica del business. 

Oggi il contesto in cui le organizzazioni si trovano ad operare cambia sempre più velocemente, a causa della rapidità della variazione degli scenari nel contesto globale unito all’accelerazione delle evoluzioni tecnologiche.

La capacità di innovare risulta pertanto un fattore chiave per il successo, per la crescita economica e per ottenere e mantenere il vantaggio competitivo.

SAP gioca un ruolo essenziale come abilitatore e facilitatore dell’innovazione tecnologica delle aziende. È essenziale però tenere in considerazione la possibilità di richiedere il supporto di realtà esterne, data la complessità del sistema e le innumerevoli applicazioni possibili, come visto in questo articolo.

Sono moltissime le società sul territorio italiano che, certificate SAP, possono supportare le aziende nell’implementazione del gestionale, e soprattutto nell’integrazione dello stesso con sistemi tecnologicamente innovativi e ad alto valore. 

Tra queste ci siamo anche noi di Neos Consulting, società del gruppo Neosperience, che supportiamo le aziende clienti proprio nell’implementazione e nell’integrazione delle soluzioni SAP S/4 HANA e SAP Business One con gli applicativi delle altre realtà del gruppo. 

Neos Consulting è certificata SAP ed è stata riconosciuta come Net New Names per il maggior numero di nuove installazioni SAP nel 2021. 

Contattaci per scoprire come Neos Consulting può guidare la tua SAP Application Maintenance.

Una miniera come metafora del Process Mining

Grazie alla crescente disponibilità di sistemi informativi in quasi tutti i settori, oggi le aziende hanno a disposizione enormi quantità di dati sul funzionamento dei propri processi interni

Proprio per analizzare queste informazioni è nato il Process Mining: una tecnica che aiuta a comprendere e migliorare i processi aziendali attraverso l’identificazione, l’estrazione e la separazione dei processi, come un minatore davanti al suo filone d’oro.

Che cosa è il Process Mining?

È un approccio orientato ai dati che utilizza algoritmi per estrarre informazioni dai log, ovvero dalle segnalazioni di eventi che avvengono all’interno dei processi aziendali (ordine in arrivo dal cliente, inizio produzione, uscita di un prodotto dalla catena di montaggio, avvenuta spedizione dello stesso e così via). Queste informazioni possono poi essere utilizzate per migliorare il disegno dei processi, così come per misurare la loro efficacia ed efficienza.

Il Process Mining ha dimostrato tutto il suo potere rivoluzionare nell’innovazione delle imprese produttive. Ad esempio, aiuta a rilevare e correggere i colli di bottiglia nei processi, così come a ottimizzare l'uso delle risorse, come macchine e personale.

Il Process Mining può essere però utilizzato in una vasta gamma di settori, tra cui la finanza, il trasporto e la sanità, anche se i benefici variano. Tuttavia, in tutti i casi, il Process Mining aiuta le aziende a diventare più efficienti e più redditizie. 

Infatti l'uso del Process Mining sta crescendo rapidamente e la tecnologia sta diventando ogni giorno più sofisticata. Di conseguenza, sempre più aziende stanno iniziando a usarlo per migliorare i loro processi.

Vediamo ora quali sono le tecniche proprie del Process Mining.

Le tecniche del Process Mining

Per semplificare, gli algoritmi di Process Mining analizzano come è stato disegnato e come sta funzionando un processo, per poi fornire feedback utili a migliorarlo e ottimizzarlo. 

In particolare analizzando il processo, gli algoritmi filtrano, ordinano e comprimono i file di log per approfondire lo studio nel contesto delle operazioni. Successivamente la modellazione dei processi viene guidata dai feedback attraverso la registrazione di azioni o eventi (file di log). Infine lo sviluppo dei processi sfrutta i risultati del Process Mining per sviluppare ulteriori operazioni.

Ci sono tre classi principali di tecniche di Process Mining. Questa classificazione si basa sulla presenza o meno di un modello a priori e su come questo viene usato.

Scoperta

Non esiste un modello a priori, ma sulla base degli eventi registrati nel log se ne costruisce uno nuovo. Infatti, gli algoritmi possono disegnare in autonomia un modello di processo attraverso le varie tecniche disponibili.

Conformità

È presente un modello a priori, che viene confrontato con il log degli eventi per rilevare le discrepanze tra questo e ciò che in realtà accade nel processo. I controlli di conformance possono infatti essere usati per identificare discrepanze dal modello originale.

Miglioramento

È presente un modello a priori, ma vengono ignorate le discrepanze per arricchire invece il modello originario, estendendolo con nuovi aspetti e prospettive. 

un processo complesso semplificato dal process mining

Vantaggi e benefici del Process Mining

I vantaggi concreti sono molteplici. Ad esempio l'avvio di un progetto di Process Mining ha recentemente significato per un'importante azienda del territorio bresciano l'opportunità di cominciare a osservare l'organizzazione da un nuovo punto di vista: quello interno.

Il progetto ha permesso di scavare nei processi, estrapolare informazioni rilevanti ed estrarre valori utili a migliorare e ridurre i costi, generando risultati positivi per il business e più in generale per la qualità del lavoro. 

Per esempio le tecniche di Process Mining hanno permesso all’azienda di costruire una mappa dinamica degli eventi, grazie alla quale è diventato più semplice collegare cause ed effetti tra elementi non immediatamente riconducibili tra loro.

Uno dei maggiori elementi che determina l’efficienza e il successo di un business è il modo in cui le persone interagiscono tra loro e con gli strumenti: in aziende ampiamente informatizzate, come è la realtà di cui stiamo parlando, ciascuna di queste interazioni lascia una traccia ben precisa, dato che tutto viene registrato nel log, che si tratti di autorizzazioni, scambi di informazioni o accessi. 

Questo è lo scrigno da cui attinge la piattaforma di Process Mining, ed è così che diventa possibile per l’azienda identificare ogni azione, risalire a ciò che l’ha innescata e, attraverso la Data Analysis, collegarla agli effetti che ha generato lungo la filiera incrociandosi con altri task e interventi. 

Si riesce così a passare da una percezione caotica e indistinta delle innumerevoli istanze quotidiane dell’azienda, alla creazione di un flusso ordinato di eventi, i cui canali di affluenza diventano più semplici da monitorare.

un digital twin dei processi creato da un algoritmo

Dal Process Mining al Digital Twin

Solo individuando ed elaborando le tracce delle interazioni si può cominciare a costruire l’ossatura di un’immagine virtuale dell’azienda, che può col tempo trasformarsi in un vero e proprio Digital Twin dell’organizzazione: il vero valore aggiunto del Process Mining

Il concetto di Digital Twin sta iniziando ad affermarsi soprattutto nel mondo industriale, come conseguenza della sempre più diffusa adozione delle soluzioni di Smart Manufacturing che utilizzano piattaforme IoT (Internet of Things). 

Gli oggetti connessi comunicano ai sistemi centrali dati relativi alle proprie performance e al proprio stato di efficienza, permettendo di creare sul piano virtuale simulazioni perfette degli impianti reali. 

Digital Twin, per l’appunto, che una volta costruiti possono essere utilizzati per studiare a fondo il modo in cui si muove la macchina produttiva. Col vantaggio di non doverla interrompere, ma anzi di poterla osservare nel pieno del suo funzionamento. 

Conclusioni

Sintetizzando ecco dunque alcuni dei principali punti di forza del Process Mining:

  • È in grado di individuare falle e problemi all’interno dei processi aziendali;
  • Suggerisce processi migliori e più efficienti;
  • È autonomo nel processo di analisi e raccolta dati;
  • Non influenza i processi in corso;
  • È trasversale tra tutti i settori, senza essere per questo meno efficace;
  • È il primo passo per l’implementazione di un Digital Twin

È arrivato il momento per molte realtà di portare avanti la trasformazione in chiave digitale dei propri processi aziendali, per migliorarne l’efficienza e risparmiare risorse e tempo. Il Process Mining è oggi la chiave per proiettare la propria azienda nel futuro dei dati. 

Neos Consulting premiata per il maggior numero di nuove installazioni SAP

Neos consulting vince premio SAP
Siamo felici di annunciare che quest'anno Neos Consulting ha vinto il premio Net New Names per il maggior numero di nuove installazioni SAP. A questo link potete trovare l'NFT che gli è stato assegnato come riconoscimento: https://bit.ly/3BQ3woo

 

SAP. La soluzione per l'azienda in crescita

L'importanza e l'innovatività di una realtà come SAP è ben nota. Grazie alle sue soluzioni permette la pianificazione e la gestione di tutte le risorse di un’impresa e rappresenta quindi il cuore del sistema informativo di tutte le organizzazioni.

 

L’importanza di un ERP è forse ulteriormente centrale nel comparto della media impresa: qualsiasi realtà, infatti, è legata a processi più o meno complessi, caratterizzati da numerosi aspetti e altrettante variabili, che devono essere tenuti sotto controllo per favorire la creazione di prodotti fisici di qualità.

 

Considerato che le medie imprese hanno sempre più a che fare con domande di mercato in evoluzione, tentando al contempo un’espansione internazionale, le sfide sono aumentate negli ultimi anni. Questi cambiamenti hanno spinto le imprese a investire nella trasformazione digitale che inevitabilmente coinvolge anche il concetto stesso di sistema gestionale, in un’ottica di business transformation.

 

Il futuro secondo SAP

Concetto che, in una media impresa, assume in misura crescente il ruolo di una suite digitale capace di abilitare tutte le più evolute tecnologie, come IoT, Machine Learning, Realtà Aumentata, Robotic Process Automation (RPA), elaborazioni in Memory, Big Data, Social, Mobile, Cloud.

 

Queste nuove tecnologie sono determinanti per  trasformare l’impresa, attraverso una revisione dei processi, in quella che oggi viene chiamata “impresa intelligente. Le organizzazioni oggi hanno sempre più bisogno di dati, perché in base alle analisi possono mettere in atto strategie mirate. In quest’ottica, non è un caso che SAP sia in continua espansione, e oggi rende disponibili funzionalità di "real time analytics" per effettuare delle analisi estremamente evolute, impensabili fino a poco tempo fa.

 

Per tutte queste ragioni sempre più realtà scelgono di dotarsi di un sistema ERP evoluto come SAP, e con grande soddisfazione si rivolgono a noi come partner operativi. Complimenti a tutto il team! Continuiamo su questa strada.

brixia forum brescia

È con grande piacere che giovedì 25 novembre, dalle 17:00 alle 19:00, parteciperemo come co-organizzatori all’evento Come supportare la trasformazione digitale delle imprese presso il Brixia Forum di Brescia. 

Per Neosperience interverranno Dario Melpignano, nostro CEO, e Luca Lesignoli, CEO di Neosperience Lab, la nostra società dedicata ad aiutare le PMI italiane nella loro trasformazione digitale. 

Di cosa parleremo? Degli strumenti di finanza straordinaria a supporto dei processi di digitalizzazione delle PMI italiane. Infatti è essenziale che le aziende italiane comprendano come utilizzare i fondi messi a disposizione da istituzioni pubbliche e private per supportare la propria trasformazione digitale. 

Basti pensare che sono 24,3 miliardi di euro i fondi del PNRR destinati a “interventi mirati e complementari atti a rafforzare il tasso di digitalizzazione, innovazione tecnologica e internazionalizzazione”. Questi fondi si sommano poi ai 18,45 miliardi di euro del Piano Transizione 4.0: appare quindi chiaro che i fondi per dare ossigeno al sistema produttivo non mancano.

Inoltre Banca Valsabbina - come istituto privati - dal 2019 ha finanziato più 2.400 PMI, per un totale di più 450 milioni di euro, mentre è salito a quasi 2 miliardi di euro il totale dei finanziamenti concessi, tramite il Fondo Centrale di Garanzia, dal 2007.  

Su questi temi interverranno inoltre Paolo Pescetto, CEO di Innovative RFK e Arkios Italy, e Fabrizio Barini, Senior Banker di Integrae SIM e Segretario Generale di Assofintech

L’evento sarà presentato da Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina, e sarà moderato da Luca De Biase, Giornalista de Il Sole24Ore.

 

Per iscriversi in presenza è possibile segnarsi a questo link:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-come-supportare-la-trasformazione-digitale-delle-imprese-210934249017

 

*Evento in presenza, nel rispetto della normativa Covid-19. I partecipanti dovranno essere provvisti di mascherina ed in possesso di Greenpass.

 

LOCANDINA

evento neosperience e valsabbina

Neosperience per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Digitale per la Pubblica Amministrazione

Neosperience è stata invitata a tenere un intervento - sotto forma di webinar - per gli studenti del Master “Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione” dell’Università di Brescia

Tale intervento è stato tenuto da Luca Bianchi, CTO di Neosperience, Matteo Linotto, Co-Founder ed Enterprise Sales Manager di Neosperience, e Piero Guido, CEO di SOMOS

Alle ragazze e ai ragazzi del Master abbiamo raccontato Neosperience, le nostre soluzioni e i servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione.

In particolare Luca Bianchi ha introdotto alcuni concetti riguardo l’Intelligenza Artificiale, mentre Piero Guido ha spiegato come funzionano le cosiddette smart technologies per la mobilità e la lotta al Covid-19. Infine Matteo Linotto ha raccontato le soluzioni e i servizi di Neosperience per la Sicurezza, lo sviluppo del Territorio e del Turismo.

Guarda il nostro intervento al master

Neosperience per una Pubblica Amministrazione digitale

In Neosperience sono ormai molti anni che ci dedichiamo allo sviluppo di progetti per la Pubblica Amministrazione

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di rendere il digitale utile per le istituzioni e i loro partner, creando le condizioni per attrarre nuove risorse e far crescere il benessere e la sostenibilità del territorio.

 

Il nostro Metodo per la PA

Affianchiamo gli Enti Pubblici fin dalle prime fasi della progettazione attraverso un metodo consolidato in tre step.

  • Comprendiamo il contesto: definiamo la digitalizzazione di una città o un territorio per capirne potenzialità e obiettivi. Per farlo, consideriamo vari aspetti, dal livello delle infrastrutture all’integrazione dei servizi, fino alle competenze digitali delle persone.
  • Scegliamo le competenze: a seconda della tipologia di progetto, possiamo mettere in campo oltre 250 professionisti con specializzazioni e ambiti di intervento di alto profilo.
  • Implementiamo il progetto: proponiamo un mix di soluzioni digital di immediata applicazione per migliorare i servizi a cittadini, utenti e turisti. Rendiamo efficienti e sostenibili le infrastrutture, per indirizzare i sistemi territoriali verso il futuro.

 

Fondi per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

L’emergenza Covid ha accelerato una dinamica già in atto da tempo: il potenziamento del digitale nel lavoro, nell’economia, nella relazione sociale e nel rapporto con i servizi pubblici e privati

Saper governare e indirizzare questo processo significa poter accedere nei prossimi anni a risorse necessarie per la sostenibilità e il progresso del territorio. Molti sono infatti i fondi pubblici statali, regionali, ed europei che sono disponibili per la digitalizzazione della P.A.

 

Contatti

Poter raccontare il nostro impegno per il settore pubblico davanti ad alcuni dei futuri decisori e manager della Pubblica Amministrazione ci ha reso profondamente orgogliosi: speriamo che la nostra decennale esperienza possa fornire un’idea sulla strada corretta da seguire per gli anni a venire, per dare un futuro digitale alla P.A. italiana

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la nostra pagina dedicata ai servizi e alle soluzioni per la Pubblica Amministrazione: https://www.neosperience.com/it/pubblica-amministrazione/

Se avete qualche domanda, o volete saperne di più, non esitate a contattarci all’indirizzo social@neosperience.com: siamo a vostra disposizione!

Myti sviluppa la piattaforma di Knowledge Management di SAES Getters

Bleen per Getters: il nuovo sistema di Knowledge Management

Sviluppata sul motore Bleen di Myti, Vanguard - la soluzione di Knowledge Management di SAES Getters integrata con l’intelligenza artificiale - permette di monitorare, in un unico punto di accesso, la letteratura scientifica, brevettuale e proprietaria

Nel 2018 il valore dei beni intangibili nella classifica S&P500 ha superato i 21.000 miliardi di $.

Il brevetto rappresenta oggi più che mai una componente di grandissimo valore nei bilanci aziendali, un vero e proprio asset a cui si affiancano anche beni intangibili non registrati. Lo sa bene SAES Getters S.p.A., società  quotata sul segmento STAR e pioniera nello sviluppo della tecnologia getter e leader mondiale in una molteplicità di applicazioni scientifiche e industriali che richiedono condizioni di ultra alto vuoto e uso di materiali innovativi per il controllo dell’atmosfera interna di prodotti o dispositivi confezionati.

L'importanza di un sistema di Knowledge Management per un'azienda come SAES Getters

In 80 anni di storia, il gruppo SAES Getters ha depositato numerosi brevetti: basti pensare che negli ultimi anni ha segnato una media di circa 8-10 invenzioni all'anno, portando il numero totale di brevetti - nella storia aziendale - verso quota 400

Proteggere e stimolare la conoscenza industriale è un’esigenza fondamentale per qualsiasi impresa votata all’innovazione e lo è ancor di più per una realtà come SAES Getters. La sfida che SAES Getters si è trovata ad affrontare è stata bilanciare la necessità di proteggere il proprio know-how, ampliare la platea di accesso rispettando comunque criteri di sicurezza, confidenzialità, compartimentazione, e nel contempo confrontarsi continuamente a livello globale per individuare nuove tecnologie, mercati, concorrenti.

Per raggiungere questi obiettivi, SAES Getters ha iniziato alcuni mesi a collaborare con la digital project company bresciana Myti, società del gruppo Neosperience, con l’obiettivo di mettere a fattor comune le proprie competenze e creare un’applicazione in grado di identificare non solo eventuali rischi di contenzioso dati da sovrapposizioni brevettuali, ma anche sinergie o complementarietà, ad esempio individuando dalla letteratura scientifica i centri di eccellenza con cui avviare collaborazioni. 

Siamo partiti dall’esperienza professionale in ambito IP coniugata con i processi aziendali per implementare - tramite la collaborazione con Myti - meccanismi di ricerca, categorizzazione, indicizzazione ricerca interna e sul web, basati sull’IA” ha spiegato Luca Pusterla, Corporate Intellectual Property Manager di SAES Getters. S.p.A. “Lo scopo è avere un motore che operi in maniera precisa sui contenuti tecnici, scientifici, commerciali e loro equivalenti, non un motore contestuale che ordini i risultati sulla base di page ranking.”

I vantaggi di Vanguard e Bleen nel Knowledge Management

Avvalendosi di motori di calcolo cognitivo, sviluppati grazie alla partnership tra Myti e l’Università degli Studi di Brescia, Vanguard è in grado di imparare i prodotti e le tecnologie di SAES Getters (i dati delle schede tecniche, i nomi dei prodotti, i dettagli dei brevetti) con una tassonomia predeterminata dall’azienda stessa.

La soluzione inoltre legge i testi presenti sul web e riconosce le immagini (grazie ad algoritmi di computer vision) e i video, ovvero porta avanti una vera e propria attività di crawling sui portali pubblici. Vanguard trova le informazioni ricercate, le categorizza sulla base della tassonomia predeterminata ed espone i risultati all’utente, che così ha sempre sotto controllo cosa accade nel mondo sui temi che ruotano attorno alla proprietà intellettuale.

Vanguard è sia un’applicazione per supportare attività e processi dell’ufficio IP, sia uno strumento che permette - a chi si occupa quotidianamente di innovazione - di avere a disposizione un'accesso tempestivo e l’orientamento nella reportistica storica dell’azienda, oltre che la possibilità di fare scouting di realtà con cui SAES ha o desidera avere delle sinergie di natura tecnica o commerciale. In sintesi uno strumento potente, ma dall’uso intuitivo e di facile apprendimento.

Se vuoi saperne di più su Bleen e sui suoi campi di applicazione, visita la scheda di approfondimento dedicata a questo link o contattaci a qui!

L'innovativa customer data platform b2b di neos consulting

Negli ultimi anni ha preso piede una sigla che - almeno inizialmente - ha creato non poche incomprensioni tra addetti al marketing e alle vendite: CDP, ovvero Customer Data Platform, è una nuova tipologia di piattaforma - dedicata sia al B2B sia al B2C - che va a sostituire, e in parte si integra, con le piattaforme per il CRM (anche se ormai sono così diverse le une dalle altre, che una definizione di CRM nella pratica non esiste). 

 

Cosa cambia tra CRM e CDP? 

Sia un sistema CRM, sia una CDP raccolgono i dati di clienti e prospect per uso commerciale e di marketing. 

La differenza principale è che: 

  • Il CRM organizza e gestisce le interazioni che la tua azienda rivolge ai clienti: i dati presenti in un CRM saranno il nome del cliente, la cronologia delle sue interazioni con il team di vendita, etc.
  • La CDP invece raccoglie i dati sul comportamento dei tuoi clienti relativamente al prodotto/servizio che hai offerto loro: per esempio, una CDP ti permette di comprendere ogni interazione che il tuo cliente ha posto in essere da quando ha iniziato a interagire con la tua azienda (ad esempio, scoprirai qual è il canale tramite cui ti ha individuato). Inoltre una CDP - per funzionare e offrire un’analisi veramente a 360° del cliente/utente - ha bisogno di avere come fondamenta un buon sistema di analisi e recupero delle info: ovvero, deve necessariamente utilizzare l’Intelligenza Artificiale

 

Vediamo però nel dettaglio come funzionano CRM e Customer Data Platform nel B2B. 

Per esempio, un CRM aiuta i commerciali a rendere più semplice la gestione delle relazioni con i singoli clienti. Come? Sfruttando tutte le informazioni inserite per accelerare, studiare e migliorare i tentativi posti in essere per avvicinarsi al cliente ed instaurare con lui una relazione.

Una CDP invece ti permette di gestire e comprendere tutti i dati dei tuoi clienti (potrai godere di una Single Customer View). In particolare, capirai come, dove e perché i tuoi clienti interagiscono con il tuo business: grazie a questi dati riuscirai a ottimizzare, giorno dopo giorno, le tue decisioni aziendali. Una CDP supporta prevalentemente tutte quelle funzioni lavorative che non si interfacciano direttamente con il cliente. Ad esempio, una CDP potrà essere utilizzato dai membri del team marketing, che possono così utilizzare le sue informazioni per individuare tattiche maggiormente efficaci o per personalizzare le campagne, o per esempio dai membri del team sviluppo, che in grazie a una CDP possono comprendere come gli utenti utilizzano il prodotto dando priorità a determinate funzionalità rispetto ad altre.

Ciò non esclude che una CDP possa essere utilizzata anche dai membri del team di vendita in quanto - sfruttando i dati unificati dei clienti derivanti da diverse fonti - possono rendere la vendita altamente personalizzata.

 

Perché scegliere una Customer Data Platform nel B2B? 

In un mercato sempre più ricco di proposte in competizione, riuscire a comunicare in modo efficace con il cliente e vincere tra i competitor è il primo obiettivo. Per fare questo è necessario offrire non solamente un prodotto o un servizio, ma una vera e propria esperienza: da una semplice richiesta di informazioni, alla pagina social, fino alla fornitura di un servizio post vendita attraverso un meccanismo di sottoscrizione.

Per far ciò è necessario avere a disposizione uno strumento in grado di offrire una visione unificata - e intelligente - dell’esperienza cliente, che permetta di ottenere una Single Customer View con tutte i dati essenziali: per questo motivo avere a disposizione una CDP è diventato di anno in anno sempre più importante. 

Un sistema di questo tipo è certamente di grande valore per i grandi Brand B2C, ma nel tempo si è dimostrato importantissimo anche nel settore Business to Business, e nelle medie aziende. Il fatto che una CDP unisca molteplici fonti di dati permette di conoscere nel dettaglio qualsiasi tipo di interazione, anche tra professionisti. Vediamo qualche esempio. 

Lead Generation per il B2B

Con la prossima “morte” dei cookie, sono diventati sempre più famosi e utilizzati i sistemi di IP Tracking, che ora sono in grado di identificare e analizzare il comportamento delle persone giuridiche che visitano il proprio touchpoint digitale, ancora prima che venga compilato un form di contatto.

Per fare un esempio, uno strumento di questo tipo ti sa dire che la Marco Rossi Srl ha visitato il tuo sito, quali pagine ha visto e per quanto tempo ci è rimasto. Inoltre ti fornisce tutte le informazioni finanziarie e commerciali sull’azienda stessa. 

Questo sistema di analisi ti permette di ottenere informazioni su audience ed efficacia delle comunicazioni come mai prima: un’ottima notizia per qualsiasi reparto marketing.   

Noi ad esempio oggi utilizziamo una nostra piattaforma proprietaria - Lead Champion discover - che è indubbiamente la migliore per quanto riguarda il panorama italiano.  

Vuoi saperne di più? Prova qui la demo gratuita!

Voice of Customer

Piattaforme per la Voice of Customer che siano in grado di arricchire realmente le operations di insight sui clienti e gli stakeholders son ben poche, ma quelle che invece danno risultati sono in grado di rivoluzionare l’approccio al cliente e al partner. 

Raccogliere i feedback degli utenti e degli stakeholder in tempo reale e lungo tutto il funnel di vendita è da sempre un desiderio di ogni marketer: avere a disposizione una Customer Data Platform - in particolare dedicata al B2B - dove poter vedere e analizzare questi dati - e altri - per singolo cliente e partner è il coronamento di questo sogno.

Attraverso una piattaforma come NeosVoc gli utenti possono fornire il loro feedback in completa libertà, nei formati e con i canali che fanno già parte delle loro abitudini di comunicazione e in ogni fase del Customer Journey. La rilevazione avviene nello stesso momento dell’interazione e grazie alla dashboard e a modelli di analisi basati sull’intelligenza artificiale, potrai accedere ai risultati sin dalla fase di raccolta, e vederli nel CDP legati ad altre informazioni sullo stesso utente. 

Vuoi scoprire come funziona una piattaforma di Voice of Customer? 

Guarda qui la demo guidata di NeosVoc!

Analisi Competitor 

Un’altra funzionalità interessante della CDP è la possibilità di inserire nella piattaforma qualsiasi tipologia di dato, per esempio anche i cataloghi dei competitor. I dati sui concorrenti che provengono dall’esterno dell’azienda possono essere utilizzati per verificare quali sono le opportunità di successo prima di spedire la propria offerta. In questo caso il collegamento avviene tra utente, a quale prodotto è interessato del nostro catalogo, e quali cataloghi offrono i nostri competitor (dove queste informazioni esistono e sono pubbliche).

Visione Storica e Dati di Servizio

Una CDP permette di mettere insieme e correlare dati operazionali - come quelli logistici di consegna - e tutto ciò che è legato al servizio stesso, per verificarne l’utilizzo o eventuali problemi in modo da reagire tempestivamente. Essenziale è anche la memorizzazione delle compilazioni dei form, dell’invio delle mail e le registrazioni delle chiamate.

 

Le 3 strategie che una Customer Data Platform (CDP) permette di realizzare nel B2B.

Sintetizziamo ora i vantaggi nell’adozione di una Customer Data Platform nel B2B. Le 3 strategie sono:

  • Avere una visione concreta, a 360° e in tempo reale, di ogni cliente o stakeholder che entra in contatto con l’azienda, in modo da destinare una comunicazione specifica per ogni cluster di clienti o anche per ogni cliente: la single customer view.
  • Comprendere la tipologia di “interlocutore business" anche dal punto di vista personale: cosa caratterizza la sua personalità e quali sono le leve che comandano il suo acquisto. Limitarsi ai dati socio-demografici non è funzionale: bisogna individuare alcuni tratti psicometrici per trovare sempre il miglior “tone di voice".
  • Studiare il mercato in tempo reale realizzando una ricerca di mercato continua in modo da aggiornare la propria offerta. Il mercato cambia con velocità e avere dei sensori sulle proprie relazioni è fondamentale.

Se un tempo l’imprenditore poteva avere una sensazione istintiva corretta di "come sta andando il business”, oggi le variabili sono troppo elevate: la CDP permette di estendere la sua sensorialità a nuovi livelli di precisione e visione

Spesso si confonde la Customer Data Platform con le piattaforme CRM, perché entrambi sono sistemi che lavorano nella gestione della relazione del cliente: come abbiamo visto, però, sono due strumenti e strategie profondamente differenti. 

Se il CRM permette alla team di vendite di organizzare il proprio lavoro, la CDP automatizza dal punto di vista operativo la generazione dei lead e la loro fidelizzazione e - dal punto di vista strategico - permette di studiare il proprio ecosistema di mercato. Per queste ragioni di fondo questo strumento porta un elevato impatto nelle organizzazioni “business to business” anche in una media impresa.

 

Vuoi saperne di più sulle CDP e magari scoprire come funziona quella che proponiamo nel B2B? Contattaci a questo link!

neosperience lab luca lesignoli

Luca Lesignoli è un professionista con lunga esperienza sul mercato. Da più di vent’anni imprenditore nei settori della tecnologia, della consulenza e del marketing è stato dirigente di importanti gruppi industriali tra cui il Gruppo Infracom di Verona e il Gruppo Artoni di Reggio Emilia. In questi gruppi industriali ha ricoperto la carica di Direttore Commerciale e Marketing di gruppo sviluppando esperienze sia in ambito nazionale che internazionale.

Oggi Luca Lesignoli è il CEO di Neosperience Lab, società del gruppo Neosperience

Neosperience Lab gestisce gli aspetti direzionali e strategici della trasformazione digitale che devono essere di ogni progetto innovativo.

Neosperience Lab è in grado di prevedere i possibili risultati di un nuovo posizionamento digitale dell’azienda, fornendo nuove strategie e criteri quantitativi per misurare il ritorno degli investimenti attraverso la redazione di un vero e proprio business plan per la digitalizzazione dell’azienda o di un dipartimento aziendale. Neosperience Lab, infatti, garantisce la messa in opera di persone, strumenti e processi funzionali alla strategia, abilitando la successiva fase di sperimentazione che può avvenire anche mediante costituzione congiunta di una Startup Innovativa

Neosperience Lab si pone l’obiettivo di seguire le imprese in tutte le fasi di sviluppo e tecnologizzazione, senza mettere a rischio il loro business tradizionale e dando loro l’appoggio finanziario di istituti bancari particolarmente attenti al mondo imprenditoriale e alle loro necessità.

Rivolgiamo ora alcune domande direttamente a Luca Lesignoli

 

Qual è la mission di Neosperience Lab?

L’evoluzione del mercato e il desiderio di gestire la crescita sono alcuni dei più importanti elementi che devono caratterizzare il sistema delle imprese italiane.

In questo contesto, l’innovazione digitale diventa il principale fattore competitivo

Il sistema imprenditoriale italiano è prevalentemente costituito da un insieme di piccole e medie imprese flessibili e specializzate la cui proposta differenziale sul mercato si caratterizza spesso per l'eccellenza nelle “operations”, ma non sempre possono avere a disposizione strumenti evoluti e risorse tipiche dei "grandi"

Neosperience Lab con i suoi servizi vuole supportare l’evoluzione delle imprese italiane in questa sfida. 

 

Qual è il primo passo che deve essere intrapreso dalle imprese italiane?

posizionamento digitale

Prima di pensare a utilizzare tecnologie innovative come Intelligenza Artificiale e Blockchain, un’impresa deve fare una riflessione profonda sul suo posizionamento rispetto al mondo digitale: questo è il primo passo.  

Il posizionamento, nel marketing, è un’analisi utile a studiare un mercato, per individuare come comunicare una caratteristica distintiva di un brand, un prodotto o - come in questo caso - un’impresa: in poche parole, un elemento che renda più visibile il messaggio in una situazione di elevata concorrenza. 

L’obiettivo consiste nel trovare al prodotto una collocazione di rilievo nella mente del potenziale cliente sia nel “business to consumer” sia nel “business to business”. Non si tratta quindi di definire solo delle caratteristiche distintive, ma il modello di business ed il suo modus operandi sulla piazza digitale, ripensando in modo coerente anche la piazza tradizionale.

 

Quali processi è necessario innovare?

Se nel passato si è sempre cercato di lavorare sul sistema produttivo e sull’innovazione del prodotto, dato che poi le vendite sarebbero state una conseguenza, oggi bisogna sempre più ragionare sui processi di ingaggio e la conoscenza dei clienti.

Amazon, Google e i social network sono da un lato un’opportunità, ma dall’altro diventano un muro che si contrappone tra un’azienda ed i suoi clienti potenziali. Bisogna quindi usare queste piazze per entrare in contatto con i potenziali clienti, per poi gestirli però in modo diretto.

In tal senso è anche opportuno rivisitare dove possibile il proprio rapporto con il canale di distribuzione - che spesso è in difficoltà a causa dei grandi operatori e-commerce - sviluppando in esso e grazie a esso un’iniziativa di ingaggio, o pensare a nuovi modelli che permettano di costruire una relazione one to one con il consumatore.

 

Stiamo parlando di utilizzare i dati dei clienti, ma come si può fare?

analisi dei dati dei clienti

Una media impresa non può avere la stessa strategia di raccolta dati di un grande operatore digitale che lavora sui “big data”, ma deve concentrarsi sui dati che in concreto gli servono, ossia gli “small data”, sia che essi provengano dai social network - per capire come profilare l’offerta - sia che arrivino - per fare un esempio settoriale - dal mondo Health, con le caratteristiche biometriche che possono segnalare una possibile esigenza.

 

Cosa costituirà valore nell’azienda del futuro?

Il presidio diretto e fidelizzato di una comunità di clienti e la capacità di sviluppare questo network. Se in passato si valutava il valore dell’azienda dai cespiti e dal numero dei dipendenti, ora anche la gestione di questo processo, in apparenza molto in linea con una startup digitale, diventa fondamentale anche per il mondo manifatturiero.

Il presidio della relazione diretta con i clienti permetta a un’impresa di costruire addirittura nuovi prodotti specifici. A questo importantissimo tassello vanno poi aggiunti, e gestiti sempre più in modo digitale per erogare i servizi e consegnare i prodotti come oggi il mercato richiede, le persone dell’azienda, i fornitori, i sistemi informativi tradizionali. Infine anche la formazione giocherà un ruolo chiave nello sviluppo aziendale dei prossimi anni.

 

La maggior parte delle piccole medie imprese italiane sono business to business: quali dati servono in questo caso?

lead generation b2b

Queste aziende si muovono spesso con contatti diretti ed iniziative come le fiere, ma queste modalità stanno perdendo di giorno in giorno efficacia. Direi prima di tutto che bisogna cercare di capire chi sta reagendo positivamente allo storytelling del proprio prodotto e perché, in modo da fornire in automatico contenuti sugli aspetti più rilevanti per ogni singolo cliente potenziale. In poche parole è necessario realizzare un progetto di Customer Generation Digitale con strumenti evoluti che sappiano ascoltare il mercato in ogni istante mettendo le aziende nelle condizioni di prendere le decisioni corrette.

 

Come cambierà il prodotto manifatturiero?

Il trend è legato alla sua trasformazione in un servizio indipendente o aggregato a dei servizi digitali, in modo da poter diventare funzionale alla gestione continuativa della relazione con i clienti.

Così come i grandi produttori di smartphone non vendono più solo un oggetto fisico ma un ecosistema di servizi, anche un prodotto manifatturiero come un macchinario industriale deve arricchirsi di queste componenti. 

Alla fine le aziende di maggior successo assomiglieranno in futuro a un’operatore software che vende in abbonamento i propri pacchetti. Del resto si dice già ora negli Stati Uniti: “every company is a software company”.

 

In questo scenario dove la tecnologia sarà determinante, quanto contano le persone?

L’indubbia complessità di tutte queste dinamiche richiede la presenza in azienda di figure con conoscenze e capacità di operare in un ambito in costante evoluzione e che portino nella struttura aziendale flessibilità e nuovi punti di vista. 

Spesso queste figure sono dei giovani che vivono sulla loro pelle l’innovazione tecnologica. Si tratta di una grande opportunità di lavoro per loro. Per questo Neosperience Lab unisce alla costruzione di una macchina digitale la presenza di un "pilota” o di una "struttura pilota", che possa portare il progetto fino al traguardo.

 

Se vuoi saperne di più su Neosperience Lab e gli strumenti che mette a disposizione delle PMI, contattaci qui o chiamaci al +39 035 622 4391